Guida

Guida: CCIAA Maremma e Tirreno - Bando Doppia Transizione: digitale e sostenibile - anno 2026

Cos'è, a chi è rivolto, quanto finanzia e come si presenta la domanda, spiegato in modo semplice.

Guida rapida

Tutto quello che serve per orientarti

Cos'è

Misura agevolativa con contributo/fondo perduto promossa da Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno. La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, con il Bando Doppia Transizione: digitale e sostenibile - anno 2026, intende sostenere i processi di innovazione digitale e transizione sostenibile del sistema produttivo locale. Nello specifico, con questo bando, si propone di: favorire la digitalizzazione e lo sviluppo di competenze digitali nelle Micro, Piccole e Medie imprese, di tutti i settori economici, della circoscrizione territoriale camerale, attraverso l’acquisto di soluzioni tecnologiche avanzate e servizi di consulenza e/o formazione; incentivare l’avvio da parte delle imprese di percorsi per la transizione sostenibile, mediante l’acquisto di sistemi digitali per favorire la sostenibilità e la transizione energetica e servizi di consulenza e/o formazione finalizzati a sostenere piani di sviluppo dell’impresa per rafforzare la sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG) e la partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le micro, piccole e medie imprese, loro cooperative e consorzi che hanno la sede legale e/o un’unità operativa nella provincia di Livorno o Grosseto. Cosa prevede Il bando prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto sarà pari al 60% delle spese sostenute e ritenute ammissibili (al netto di IVA) per un importo unitario massimo pari ad euro 5.000,00 oltre l’eventuale premialità per il possesso del rating di legalità e l’eventuale incremento premiante in caso di impresa con bilancio di sostenibilità, certificazione di genere (UNI/Pd R 125:2022), impresa femminile, sociale o benefit. L'investimento minimo richiesto è di euro 2.000,00. Sono ammissibili spese per: Beni strumentali: acquisto di beni materiali e/o immateriali funzionali all'introduzione di tecnologie avanzate e sistemi digitali per favorire la sostenibilità, la transizione energetica e l'ottenimento del rating ESG; Consulenza e formazione: acquisto di servizi di consulenza e/o formazione sulle tematiche dell'innovazione digitale e green. Le attività di formazione devono essere destinate unicamente a titolari, rappresentanti legali, soci e dipendenti dell'impresa richiedente; Manodopera e installazione: ammesse fino a un limite massimo del 10% del valore del bene o del servizio da installare; Canoni e licenze: ammessi solo quelli riferiti al periodo che va dal 1° gennaio al 31 di-cembre 2026.

A chi è rivolto

Possono candidarsi: Impresa. Territorio: Toscana.

Quanto finanzia

Agevolazione concedibile fino a 6 k€. Risorse complessive stanziate: 230 k€.

Agevolazione e massimali

Quanto può valere l'agevolazione

ModalitàImportoCosa significa
Contributo/Fondo perdutofino a 6 k€Contributo che non va restituito, in percentuale delle spese ammesse.
Dotazione230 k€Risorse complessive stanziate dall'ente per questo avviso.
Iter

Come si ottiene, passo dopo passo

  1. 1
    Verifica i requisiti

    Con la pre-qualifica gratuita capisci se soggetto, dimensione, territorio e settore sono compatibili.

  2. 2
    Prepara i documenti

    Identità e firma digitale, PEC, dati societari e, dove serve, business plan e preventivi di spesa.

  3. 3
    Presenta la domanda

    La domanda va presentata entro il 10/11/2026. La presentazione avviene di norma online, sulla piattaforma indicata dall'ente.

  4. 4
    Istruttoria

    L'ente valuta la domanda e può chiedere integrazioni: rispondere nei tempi evita esclusioni.

  5. 5
    Spese ed erogazione

    Si realizza il progetto, si rendicontano le spese e si ottiene l'agevolazione secondo le regole dell'avviso.

Business plan e piano di investimento. Sono spesso decisivi per la valutazione: li costruiamo con te nella nostra consulenza aziendale.

Errori comuni

  • • Dare per scontato il territorio: sede o progetto devono ricadere in Toscana.
  • • Sbagliare la dimensione d'impresa: contano anche le imprese collegate e associate.
  • • Sostenere spese prima di verificare da quando sono ammissibili.
  • • Presentare documentazione incompleta o non coerente con il progetto.
Il passo successivo

Vuoi sapere se puoi accedere?

Poche domande sui requisiti dell'incentivo: alla fine ti mostriamo l'esito e un consulente può confermarlo.

Fonte ufficiale: sito dell'ente.