Smart&Start Italia - Sostegno alle startup innovative
Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.
Smart&Start Italia è uno strumento agevolativo istituito con decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014 e successive modificazioni e integrazioni, finalizzato a promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di…
Cosa devi sapere prima di candidarti
I dati ufficiali dell'avviso, riordinati: chi può accedere, cosa viene finanziato e quali sono i tempi.
Chi può accedere
I soggetti ammessi dall'avviso, con le dimensioni e il territorio in cui deve operare il progetto.
Cosa finanzia
Forma dell'agevolazione, importi e spese che l'avviso ammette.
Tempi e riferimenti
Quando si può presentare la domanda e i riferimenti normativi dell'avviso.
Quanto può valere l'agevolazione
Forma, importo massimo e dotazione dell'avviso. La percentuale effettiva si applica alle spese ammissibili e va confermata sull'avviso.
| Modalità | Importo | Cosa significa |
|---|---|---|
| Contributo/Fondo perduto | Contributo che non va restituito, in percentuale delle spese ammesse. | |
| Prestito/Anticipo rimborsabile | Finanziamento agevolato da rimborsare, di solito a tassi favorevoli. | |
| Dotazione | 153,4 M€ | Risorse complessive stanziate dall'ente per questo avviso. |
Come funziona, passo dopo passo
Cos'è
Smart&Start Italia è un incentivo che sostiene la nascita e la crescita di startup innovative ad alto contenuto tecnologico, finanziando piani di impresa e spese ammissibili secondo le regole della misura.
A chi è rivolto
La misura è rivolta a startup innovative già costituite oppure a team di persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa. I requisiti vanno verificati caso per caso (profilo, progetto e inquadramento).
Cosa prevede
Smart&Start Italia finanzia piani d’impresa, di importo compreso tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro, comprendenti le seguenti categorie di spese: - immobilizzazioni materiali quali impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, - immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, - servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa (progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche, servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa e quelli relativi al marketing ed al web-marketing, costi connessi alle collaborazioni instaurate con organismi di ricerca ai fini della realizzazione del piano d’impresa), - personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), del decreto-legge n. 179/2012, nella misura in cui sono impiegati funzionalmente nella realizzazione del piano d’impresa. Nei limiti del 20% delle predette spese è altresì ammissibile a contribuzione un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante connesse al sostenimento di spese per materie prime, servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa (ivi compresi quelli di hosting e di housing) e godimento di beni di terzi. I piani di impresa devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Con circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese 4 luglio 2022, n. 253833 sono state apportate alla circolare n. 439196 del 16 dicembre 2019 le necessarie modifiche e integrazioni per adeguarne il contenuto alle nuove previsioni dettate dal decreto 24 febbraio 2022. La circolare prevede la possibilità di presentare, secondo le modalità e gli schemi resi disponibili dal Soggetto gestore nell’apposita sezione del sito dedicata alla misura Smart&Start Italia, le richieste di conversione di una quota del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto a partire dal giorno 14 luglio 2022. In via di prima applicazione, le richieste possono essere presentate anche dalle imprese che, alla medesima data, siano state già ammesse alle agevolazioni previste per la realizzazione dei piani di impresa e che non abbiano terminato tali piani da oltre 24 mesi.
Quanto finanzia
Sono finanziabili progetti da 100.000€ fino a 1.500.000€. La copertura e l’eventuale quota a fondo perduto dipendono da requisiti, localizzazione e caratteristiche del progetto.
Come si procede
Il percorso tipico include: pre-valutazione, impostazione del progetto e del piano economico, presentazione della domanda, valutazione e gestione degli step successivi. La qualità del progetto e la coerenza dei numeri sono determinanti.
Per quali progetti vale l'incentivo
Il progetto deve essere coerente con almeno una di queste finalità.
Misure riservate alle imprenditrici.
Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione di prodotto o processo.
Avvio di nuove attività e sviluppo di imprese giovani.
Misure riservate ai giovani imprenditori.
Documenti e strumenti necessari
Di norma la domanda si presenta online e richiede dati coerenti: conviene preparare tutto in anticipo. L'elenco è indicativo, la documentazione obbligatoria la definisce l'avviso.
SPID, CNS o CIE del legale rappresentante o del soggetto delegato, per accedere alla piattaforma di presentazione.
Necessaria per firmare la domanda, le dichiarazioni e gli allegati quando l'avviso lo richiede.
Casella di posta certificata attiva per tutte le comunicazioni formali con l'ente.
Dati aggiornati dell'impresa, dei soci e del legale rappresentante, con la dimensione aziendale dichiarata.
Gli ultimi esercizi approvati servono a verificare dimensione, solidità e capacità di sostenere l'investimento.
Piano d'impresa e requisiti dei soci (età, condizione lavorativa, quote) quando l'avviso li prevede.
Lo prepariamo con la nostra consulenza aziendale →Preventivi di spesa dettagliati e una relazione che spieghi obiettivi, tempi e risultati attesi.
Da controllare prima di partire
Le domande si chiudono quando i fondi finiscono: non conviene aspettare l'ultimo giorno.
Non ammesse: grande impresa. La dimensione include imprese collegate e associate.
Questa scheda è un riepilogo: requisiti, spese ammesse e scadenze vanno sempre confermati sull'avviso.
Rientri nei requisiti? Scoprilo in due minuti
Poche domande costruite sui requisiti di questo incentivo. Alla fine ti mostriamo l'esito e un consulente può confermarlo.
Che tipo di soggetto sei?
L'incentivo è riservato ai soggetti indicati nell'avviso.
Scheda informativa a cura di Finance & Consulting Italia®: requisiti, importi e scadenze vanno sempre confermati sull'avviso ufficiale (dati aggiornati al 21/11/2023). Fonte ufficiale dell'ente.
